Con il termine "portolano", che deriva dal latino "portus" (porto), si designa un manuale realizzato appositamente per la navigazione costiera, aeronautica o portuale.
Il portolano rappresenta uno degli elaborati cartografici più specifici, in quanto contiene riferimenti limitati ad una fascia ristretta di territorio.
Fin dai suoi albori, il portolano ha avuto una funzione pratica più che conoscitiva: serve infatti a navigare in sicurezza in prossimità della costa, dove il territorio è soggetto a continui cambiamenti.
Per questo, la sua principale fonte di informazioni è da sempre l'osservazione diretta.
Nei portolani troviamo riferimenti sulle normative locali, segnalazioni di eventuali pericoli e ostacoli (secche, relitti), istruzioni per l'accesso ai porti e per le manovre di ancoraggio e molte altre indicazioni utili.

Vi vengono riportate anche le rotte per le traversate in mare aperto (dalla Liguria alla Corsica, ad esempio).
L'origine del portolano è molto antica. I primi portolani della storia fanno la loro comparsa nel Medioevo (come il "Compasso de navegare", opera di un anonimo italiano e risalente alla metà del Duecento), ma hanno già dei precedenti illustri nell'antichità classica: i peripli greci e latini.
In un periodo che ancora manca di vere e proprie carte nautiche, i peripli, come successivamente i primi portolani, utilizzano gli apporti dell'esperienza diretta di viaggiatori e navigatori.
Inizialmente, i portolani medievali non sono corredati di carte nautiche, fatta eccezione per qualche disegno che illustra la forma della costa.
Successivamente, fino a XVI secolo, i portolani sono per lo più fogli sciolti, manoscritti su pergamena, talvolta rilegati in atlanti.
Nel 1584 compare il primo portolano con carte nautiche: è il "De Spieghel der Zeevaerdt" dell'olandese Lucas Janszoon Waghenaer.
Nel secolo successivo continua la tradizione dei grandi portolani-atlanti; solo nell'Ottocento il portolano si imporrà definitivamente nel suo assetto odierno, ovvero come documento distinto dalla carta nautica.
Oggi, la produzione dei portolani è affidata ad Enti cartografici ufficiali.
Autorevole, a tal proposito, è la serie dei portolani pubblicati dall'Istituto Idrografico della Marina Italiana, in due volumi di argomenti generali (meteorologia, oceanografia, geografia, aspetti normativi) e otto dedicati alla descrizione delle coste dell' Italia, della Corsica e delle Isole Maltesi.
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